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«Il buon diritto ha bisogno d'aiuto.» Molière La contessa di Escarbagnas

  • COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n° 298 del 27/12/1947
Entrata in vigore il 1° gennaio 1948
  • Art 1 – I comma e Art 4
L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
  • Art 1 – II comma
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
  • Art 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
  • Art 3 – I comma
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
<br/> Articolo 1 (DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI)
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono 
dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di 
fratellanza. 
<br/>Articolo 2 
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella 
presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di 
colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di 
origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 
Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, 
giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, 
sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, 
o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
<br/>Articolo 3 
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria 
persona. 
<br/>Articolo 4 
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la 
schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
  • Art 3 – II comma
E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
  • Art 4
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

<br /><br /><a style="color:red;" href="pages/topics/lavoro-e-giustizia.php">Puoi leggere qui una lettera</a>
  • Art 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi e i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.
  • Art 6
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
  • Art 7
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
  • Art 8
Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
  • Art 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
  • Art 10, I comma – II comma
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e trattati internazionali.
  • Art 10, III comma – IV comma
Lo straniero al quale si è impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
  • Art 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
  • Art 12
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco, rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
  • Art 13
La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nè qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro 48 ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive 48 ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. E’ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.
  • Art 18
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
  • Art 24
Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurate ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La Legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.
  • Art 27
La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole fino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.<br />
Art 5 (DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI)
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a 
punizione crudeli, inumani o degradanti.
  • Art 29
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
  • Art 30
E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità.
  • Art 31
La Repubblica agevola con misure economiche altre provvidenze, la formazione della famiglia e l’adempimento ed i compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
  • Art 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
  • Art 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.
Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.
E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.
Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.
  • Art 34
La scuola è aperta a tutti.
L’istruzione inferiore impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
La Repubblica rende effetivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie e latre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
  • Art 101 e ss
La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.
  • Art 111
La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata.

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservata,ente della natura e dei motici dell’accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la facoltà davanti al giudice di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e l’interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell’accusa e l’acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell’imputato non può essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre voontariamente sottratto all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore.

La legge regola i casi in cui la formazione dlla prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell’imputato o per accertata mpossibilità di natura oggettiva o per effetto di porvata condotta illecita.

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.
  • Presidente Della Repubblica
Garante della Costituzione
  • La rappresentanza e la difesa del minore nei procedimenti civili e penali assume un ruolo sempre più centrale nell’ordinamento internazionale (dalla Convenzione dell’ONU del 1989 alle Convenzioni europee sulla protezione del minore, in particolare la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori, ratificata con la L. 77/2003) e nell’ordinamento italiano.
  • La rappresentanza e la difesa del minore nei procedimenti civili e penali assume un ruolo sempre più centrale nell’ordinamento internazionale (dalla Convenzione dell’ONU del 1989 alle Convenzioni europee sulla protezione del minore, in particolare la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori, ratificata con la L. 77/2003) e nell’ordinamento italiano.
  • La rappresentanza e la difesa del minore nei procedimenti civili e penali assume un ruolo sempre più centrale nell’ordinamento internazionale (dalla Convenzione dell’ONU del 1989 alle Convenzioni europee sulla protezione del minore, in particolare la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori, ratificata con la L. 77/2003) e nell’ordinamento italiano.
  • La rappresentanza e la difesa del minore nei procedimenti civili e penali assume un ruolo sempre più centrale nell’ordinamento internazionale (dalla Convenzione dell’ONU del 1989 alle Convenzioni europee sulla protezione del minore, in particolare la Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori, ratificata con la L. 77/2003) e nell’ordinamento italiano.
  • Corte Costituzionale
Garante della Costituzione
  • Articolo 1 - La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata
<br />Art 3 – I comma
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
<br /><br /> Art 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
<br />Articolo 2 Diritto alla vita - (CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA)
1. Ogni individuo ha diritto alla vita.
2. Nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato.
<br />Articolo 3 - Diritto all'integrità della persona -
1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.